MENU















MULTIMEDIA

ARCHIVIO NEWS










   

Serra Merio (1093 metri s.l.m.)

Questa località, posta lungo la strada statale n. 117 che congiunge Santo Stefano di Camastra a Mistretta ed a Nicosia, è il punto di imbocco o di arrivo della Dorsale dei Nebrodi.

 

Lago Urio Quattrocchi (1030 metri s.l.m.)

Laghetto naturale posto nella parte iniziale della Dorsale dei Nebrodi vicino Serro Merio nel territorio di Mistretta. Attorno al lago è presente un’area attrezzata con tavoli, panche, passerelle per disabili, punti d’acqua.

 

Lago Zilio (1069 metri s.l.m.)

Piccolo laghetto incastonato nel verdeggiante bosco delle Caronie. Dal lago Zilio si può raggiungere la vetta del Monte Madonna della Neve.

 

S. Croce di Santo Stefano (882 metri s.l.m.)

Posto sulla sommità di un monte dal quale si gode di una splendida veduta sulle lussureggianti valli dominate dai Nebrodi e dalle Madonie, il Santuario Letto Santo nel territorio di Santo Stefano di Camastra è da sempre un luogo sacro e di culto  meta di pellegrinaggi in montagna.

 

Mulino Comune Caronia (250 metri s.l.m.)

Antico mulino ad acqua alimentato da torrente Caronia. Il mulino è stato riconvertito in struttura per la fruizione del Parco.

 

Caserma Cancelliere-Cerasa (1203 metri s.l.m.)

Ex caserma forestale, oggi rifugio del Parco è raggiungibile da Capizzi in direzione Portella Cerasa.

 

Area Attrezzata Orto Noceri ( 1116 metri s.l.m.)

Area di sosta attrezzata per camping si trova poco distante dall’abitato di Capizzi in una stupenda oasi verde.

 

Bosco della Tassita ( 1247 metri s.l.m.)

Unico eccezionale esempio di bosco di Taxus baccata in Sicilia, esteso per circa 50 ettari nel bosco in contrada Moglia nel Comune di Caronia.

 

Portella dell’Obolo

Sentiero Tematico del Carbone ( 1503 metri s.l.m.)

La portella è punto di arrivo e di accesso alla Dorsale dei Nebrodi. Posta lungo la provinciale che congiunge Caronia e Capizzi.

In questa località si trova un Sentiero Tematico sul ciclo di produzione del carbone, adatto alle scuole ed ai visitatori. Il sentiero ripercorre e mostra le varie fasi di lavorazione come un tempo ed ancora oggi fanno i pochi carbonai rimasti.

 

Portella Ruetto ( 1417 metri s.l.m.)

Posta lungo la provinciale Caronia e Capizzi è punto di imbocco o di arrivo della Dorsale nel tratto che arriva nei pressi di Portella dell’Obolo.

 

Sorgente Nocita ( 1429 metri s.l.m.)

Area attrezzata per la sosta ed il pic-nic con la caratteristica sorgente d’acqua alimentata tutto l’anno.

 

Caserma Mafauda ( 1369 metri s.l.m.)

Rifugio e area predisposta per la sosta dei cavalli. Da caserma Mafauda si può raggiungere a piedi la zona panoramica di Monte Pelato.

 

Lago Ancipa ( 948 metri s.l.m.)

Noto anche come Lago Sartori è un grande invaso artificiale nel territorio di Troina, Cerami e Cesarò. È circondato da un bosco misto che ne esalta la bellezza ed i panorami.

 

Monte San Fratello (716 metri s.l.m.)

Affioramento roccioso nei pressi dell’abitato di san Fratello. Punto panoramico e importante zona archeologica del sito di Apollonia. Posto in vetta il Santuario dei Tre Santi in stile arabo normanno.

 

Lecceta di Zerbetto, Malopasso e Fossa del Lupo (1025, 1063, 1209 metri s.l.m.)

Sono le uniche leccete consistenti e non sporadiche del Parco dei Nebrodi. Sono estese per circa 250 ettari e si trovano lungo la statale 289  nel territorio del comune di San Fratello.

 

Portella Sella Maria ( 1464 metri s.l.m.)

Punto di imbocco della Dorsale dei Nebrodi è posta sulla statale 289 nel territorio di Cesarò.

 

Portella Femmina Morta ( 1524 metri s.l.m.)

Frequentato punto di riferimento escursionistico in un punto di snodo della Dorsale dei Nebrodi. Dalla portella si raggiungono i laghi Maulazzo e Biviere e si può raggiungere la vetta di Monte Soro.

 

Villa Miraglia ( 1499 metri s.l.m.)

Località storica di ricettività nel Parco funge da albergo, aperto tutto l’anno.

 

Portella Calacudera ( 1562 metri s.l.m.)

Punto di snodo lungo la Dorsale. La direzione a sinistra conduce verso la zona dei laghi Maulazzo e Biviere. La strada che sale a destra conduce sulla vetta di Monte Soro.

 

Monte Soro (1847 metri s.l.m.)

E’ la cima più alta dei Monti Nebrodi. Caratterizzato per la bellissima faggeta che lo avvolge. Sulla sommità si notano le antenne di trasmissione e poco più in basso della vetta si trova un monumentale esemplare di acero montano di 22 metri di altezza e circa 6 metri di circonferenza, noto come “Acerone”.

 

Lago Maulazzo (1498 metri s.l.m.)

Affascinate lago di montagna immerso nella faggeta di Sollazzo Verde. Meta di escursionisti è tra le località e tra i punti di sosta più conosciuti del Parco. Poco distante nella parte bassa vicino al lago si trova una sorgente d’acqua potabile.

 

Passo Taverna (1250 metri s.l.m.)

Punto di incrocio lungo la Dorsale permette di andare verso il Lago Biviere svoltando a destra venendo da Portella Femmina Morta. La direzione a sinistra conduce invece verso l’omonimo rifugio del Comune di Alcara Li Fusi.

 

Sorgente Acquafridda (1250 metri s.l.m.)

Fonte d’acqua potabile posta nelle vicinanze del lago Biviere. È naturale luogo di sosta per gli escursionisti. Dalla fonte si gode un bellissimo panorama sulle Rocche del Crasto e sulla costa Tirrenica.

 

Lago Biviere ( 1278 metri s.l.m.)

Considerato tra i maggiori simboli rappresentativi del Parco, il Lago Biviere di Cesarò con i suoi 18 ettari, con le sue acque limpide è un luogo affascinante. Attorniato dalla faggeta di Monte Soro da un lato e da stupendi panorami dall’altro, gode anche della visuale dell’Etna in lontananza. È meta di numerose specie di uccelli acquatici, soprattutto nel periodo di migrazione. Dal lago ha origine il torrente Martello, uno degli affluenti del Simeto.

 

Portella Scafi ( 1460 metri s.l.m.)

Punto di snodo lungo la Dorsale. Indica l’incrocio verso l’itinerario che conduce verso Case Mangalaviti nel territorio di Longi.

 

Portella Balestra ( 1540 metri s.l.m.)

Punto di riferimento posto nella Dorsale indica la direzione verso le Case Botti o verso la Dorsale  in direzione Portella Dagara. Poco distante si trova l’omonima sorgente

 

Bosco di Mangalaviti - Case Mangalaviti - Sentiero Didattico (1256 metri s.l.m.)

Stupenda faggeta nel cuore del Parco attraversata da ruscelli d’acqua e popolata dalla fauna selvatica tipica dei Nebrodi. All’inizio del bosco si trovano le note Case Mangalaviti, antica masseria e centro rurale, oggi punto di riferimento per la fruizione del parco. In questa parte è presente e molto frequentato, soprattutto da alunni delle scuole, il Sentiero Didattico per le attività di educazione ambientale.

 

Area del Capriolo (990 metri s.l.m.)

Area faunistica dell’Ente Parco dei Nebrodi che ospita in semicattività degli esemplari di capriolo. L’area con scopi scientifici e didattici gestita da un Associazione offre servizi di educazione ambientale e di fruizione adatti alle scuole ed ai visitatori. All’interno dell’area anche spazi attrezzati per la sosta. Si trova in contrada Miserella a Galati Mamertino.

 

Cascata del Catafurco (976 metri s.l.m.)

Alimentata dalle acque del torrente San Basilio che precipitano fragorosamente dalla parete della “Serra dei Ladri”,  questa cascata offre un suggestivo spettacolo naturale. La cascata si raggiunge a piedi lungo un sentiero ben segnato e delimitato da staccionate in legno.

 

Rocche del Crasto (1315 metri s.l.m.)

Massiccio roccioso di natura calcarea, le imponenti Rocche del Crasto, offrono uno degli ambienti e dei panorami più suggestivi del Parco. Sito di nidificazione dell’aquila reale, le Rocche accolgono anche la colonia degli avvoltoi grifoni reintrodotti sui Nebrodi. Gli itinerari che le attraversano partono da Alcara Li Fusi, da Portella Gazzana, da Longi e da San Marco d’Alunzio.

 

Grotta di San Teodoro (250 metri s.l.m.)

La grotta di San Teodoro dal punto di vista archeologico è pregevolissima per la presenza di sepolture risalenti al paleolitico superiore e per la presenza di fauna risalente all’era quaternaria. All’interno della grotta è stata ritrovata la prima donna siciliana “Thea”. Il sito è visitabile con l’ausilio delle guide della Sovrintendenza ai Beni archeologici.

 

Portella Gazzana (979 metri s.l.m.)

Punto di riferimento per la fruizione del Parco e centro di ritrovo per gli escursionisti. Nel piazzale si trova un Centro Informativo del Parco, un ristorante ed una cappella votiva. Da Portella Gazzana partono gli itinerari verso le Rocche del Crasto e verso il Bosco di Mangalaviti.

 

Rocca Traora (1005 metri s.l.m.)

Avamposto delle Rocche del Crasto sul lato tirrenico è da sempre il luogo preferito dai grifoni in Sicilia. La formazione calcarea spicca sopra l’abitato di Alcara Li Fusi.

 

Sorgente Malirò (1200 metri s.l.m.)

Posta lungo il sentiero delle Rocche del Crasto, la sorgente rappresenta un luogo di sosta e di riferimento nelle escursioni.

 

Borgo Stella ( 550 metri s.l.m.)

Testimonianza ancora intatta di borgo pastorale tipico dei Nebrodi. Posto sotto le Rocche del Crasto vicino l’abitato di Alcara Li Fusi lungo il Vallone ed il torrente Stella. Caratteristici i ricoveri per gli animali, le casette in pietra ed i tipici “pagghiari”.

 

Sentiero Agreste (540 metri s.l.m.)

Breve ma caratteristico itinerario che dal Borgo Stella arriva, seguendo la via frequentata un tempo dai pastori, dentro il centro storico di Alcara Li Fusi.

 

Area del Grifone (430 metri s.l.m.)

L’area si trova in contrada Grazia nei pressi dell’abitato di Alcara Li Fusi. È il sito storico che racconta la storia passata e recente degli avvoltoi. L’itinerario guidato parte dal Centro Escursionistico del Parco che si trova in questa’area. Si possono osservare i grifoni in volo e la Voliera del progetto per la reintroduzione.

 

Grotta del Lauro (1132 metri s.l.m.)

Interessante grotta che si trova sul massiccio del Monte Crasto. Raggiungibile da un sentiero adatto ad escursionisti esperti la grotta è accessibile solo con l’ausilio degli accompagnatori. La grotta presenta spettacolari formazioni calcaree che formano stalagmiti e stalattiti di rara bellezza.

 

Lago Spartà (664 metri s.l.m.)

Piccola zona umida interessante per la presenza della tartaruga palustre. L’itinerario di Lago Spartà è dotato di strutture per la fruizione, le attività didattiche. Si trovano anche tavoli panche che compongono una accogliente aree attrezzata.

 

Monte Furci (879 metri s.l.m.)

Piccolo sperane di roccia calcarea, ai piedi della quale è presente un’area attrezzata del Parco dalla quale si godono di stupendi panorami sulla costa tirrenica e sulle isole Eolie.

 

Rifugio del Parco ( 1276 metri s.l.m.)

Struttura di accoglienza dell’Ente Parco dei Nebrodi gestita tutto l’anno per l’accoglienza dei visitatori. È immersa nel bosco e lungo la statale n. 289 nel territorio di San Fratello in località Casello Muto.

 

Area Cavallo Sanfratellano (732 metri s.l.m.)

Area adibita a maneggio e ricovero dei cavalli sanfratellani. L’area è gestita tutto l’anno per i servizi di fruizione del parco a cavallo.

 

Area Attrezzata Cicogna (1250)

Punto di sosta per le giornate al Parco si trova nel verdeggiante Paiano Cicogna nel territorio di Cesarò. L’area è dotata di servizi igienici e spazi attrezzati per il pic-nic.

 

Area Attrezzata Ciccaldo (900 metri s.l.m.)

Punto di sosta ed area attrezzata si incontra lungo la statale 289 sopra San Fratello. L’area è dotata di servizi igienici e spazi attrezzati per il pic-nic.

 

Portella Dagara (1430 metri s.l.m.)

Punto di riferimento lungo la Dorsale dei Nebrodi. Da questa località si può raggiungere il Lago di Trearie ed il Lago Cartolari.

 

Lago Pisciotto (1230 metri s.l.m.)

Piccolo specchio d’acqua, importante per la presenza di numerosi uccelli acquatici. Si trova a poca distanza dalla Dorsale nel territorio di Tortorici. All’inizio del sentiero è presente una fontana d’acqua con scolpita un’anatra in pietra.

 

Portella Mitta (1244 metri s.l.m.)

Punto di ingresso o di arrivo dell’itinerario della Dosale dei Nebrodi si trova lungo la statale 116 nel tratto tra la vicina Floresta e Ucria. La zona molto panoramica è molto frequentata per la presenza di numerose trattorie tipiche dei Nebrodi.

 

Lago Trearie (1435 metri s.l.m.)

È il lago naturale più alto della Sicilia. Ricade nel territorio dei Comuni di Tortorici e Randazzo. È ampio circa 10 ettari circondato da ampi pascoli nei quali si incontrano soprattutto mucche e cavalli sanfratellani. È possibile effettuare escursioni intorno al lago che offre prospettive diverse dalle varie parti degli argini.

 

Lago Cartolari ( 1399 metri s.l.m.)

E’ uno specchio d'acqua artificiale dominato dalle faggete tra le più belle del parco. Immerso in un verdissimo bosco  il lago è in grado di offrire sentieri boschivi e panorami di altissima valenza naturalistica.

 

Rocca San Marco (1202 s.l.m.)

Il riparo roccioso composto da arenaria, presenta una suggestiva conformazione creando una alta pensilina. L'erosione dovuta alle acque meteoriche ha disegnato la superficie della parete con piccole fessure di varie forme. L'area è circondata da un bosco di querce e pini dal quale emerge imponente questa particolare formazione rocciosa.

 

Rifugio Trearie (1264 metri s.l.m.)

Area attrezzata dell’Azienda Foreste Demaniali si trova nel territorio di Randazzo. L’area sempre ben curata mette a disposizione anche un piccolo rifugio sempre aperto. Dal rifugio si può raggiungere il Lago Trearie o gli altri sentieri all’interno del demanio.

 

Rifugio Margio Salice ( 1253 metri s.l.m.)

Antica masseria oggi gestita dall’azienda Demaniale Foreste Regionali è adibita ad area attrezzata ed a rifugio per attività escursionistiche. È immersa nel Bosco e si raggiunge da Maniace in direzione Porticelle Soprane nei pressi di Segheria.

 

Area attrezzata Favarelle (1270 metri s.l.m.)

Area di sosta attrezzata con tavoli, panche servizi igienici, punti fuoco e una sorgente d’acqua potabile si trova lungo una strada asfaltata che conduce al rifugio Trearie.

 

Sentiero delle Sorgenti

Itinerario escursionistico di circa 8 ore. Attraversa numerose sorgenti d’acqua passando nei boschi di querce, faggi e lungo gli ampi pascoli dei Nebrodi sul versante catanese nel territorio di Bronte e Maniace. Il punto più alto dell’itinerario che parte da Petrosino a quota 840 metri s.l.m. è Serra Spina a quota 1558 metri s.l.m.

 

Obelisco di Nelson (1553 metri s.l.m.)

È la stele che si trova in località Serra del Mergo e nota come Obelisco di Nelson lungo il Sentiero delle Sorgenti. Ai piedi dell’obelisco ci si può fermare per ammirare il panorama tutt’intorno. Questa stele  fu fatta erigere nel 1905 dal Duca Alexander Nelson-Hood in onore del padre morto un anno prima. Alla base si può notare una grossa lapide che porta una scritta in latino che ci ricorda che essa fu messa nell'anno 1905 in memoria di Alessandro Nelson Hood, "illustre discendente dell'eroe immortale del Nilo”.

 

Serra del Re (1754 metri s.l.m.)

È la seconda cima più alta dei Nebrodi. Immersa nel fitto bosco raggiungibile da diversi sentieri non molto frequentati. Si trova nel territorio compreso tra Longi e Bronte al confine tra le province di Catania e Messina.

 

Area attrezzata Camisa (1100 metri s.l.m.)

Frequentata area attrezzata si trova all’interno del demanio catanese dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali.  L’area sempre ben curata, con diverse strutture per i pic-nic e bagni attrezzati, mette a disposizione anche un piccolo rifugio sempre aperto. È raggiungibile percorrendo interamente una  strada asfaltata.

 

Rifugio La Casermetta (840 metri s.l.m.)

Il rifugio “La Casermetta” del Comune di Maniace è un rifugio aperto tutto l’anno che accoglie soprattutto gruppi scout e comitive escursionistiche. Si trova all’ingresso del Sentiero delle Sorgenti nel piccolo borgo di Petrosino.

 

Caserma Forestale Zarbata (1095 metri s.l.m.)

Rifugio Forestale ed area attrezzata circondata da un bosco di roverella. Dal rifugio si raggiunge il piccolo laghetto circondato da pioppi ed aceri.

 

Rifugio – Area attrezzata S. Maria del Bosco (1087 metri s.l.m.)

Splendida area attrezzata all’interno del demanio forestale. Si può raggiungere da Randazzo o da Santa Domenica Vittoria. L’area attrezzata è tra le più belle del parco. Lamasseria offre sempre una stanza adibita a rifugio aperta tutto l’anno.

 

Cappella delle Tre Vergini ( 1325 metri s.l.m.)

Luogo di culto immerso nel cuore del Parco nel territorio di Tortorici. Si tratta di una cappella votiva che prende il nome dalla leggenda che narra come in località Acquasanta un Moro aggredì tre vergini. Una delle tre morì; le altre due, miracolate, si salvarono. Sul luogo della tragedia venne costruita una Cappella al cui interno un pozzo di acqua sulfurea.

 

Portella Favo Scuro (1256 metri s.l.m.)

Punto di incrocio e di snodo lungo la statale 116 nel territorio di Floresta e di Santa Domenica di Vittoria. Delimita il confine del parco sul versante est. Nel piazzale di sosta si trova un punto di ristoro molto frequentato.

 

Parco Sub-urbano Ucria (900 metri s.l.m.)

Area verde attrezzata che domina l’abitato di Ucria. Il Parco gestito da un’associazione si offre come luogo di sosta e come percorso di educazione ambientale. Nelle vicinanze si trova un Centro Informativo del Parco dei Nebrodi e la zona che ospita il Progetto Banca Vivente del Germoplasma vegetale.

 

Castello Nelson (700 metri s.l.m.)

Nobile dimora all’interno del Parco. Si tratta della tenuta donata da Ferdinando III di Borbone all’ammiraglio Orazio Nelson nel 1799..

Il Castello da anni è un bene aperto al pubblico ed offre la fruizione dei suoi ambienti (museo, chiesa, giardino, parco). All’interno ed all’esterno degli edifici vi sono spazi espositivi, sale conferenze, uffici, locali adibiti alla vendita di souvenir e prodotti tipici locali, un centro visite e centro di educazione ambientale del Parco dei Nebrodi.

 

Rifugio San Paolo Chianetta (1105 metri s.l.m.)

Rifugio gestito dalle associazioni scout per i campi ed i pernottamenti. È immerso nel bosco, dotato di servizi e di acqua potabile.

 

Rifugio Caserma Bracallà (1174 metri s.l.m.)

Ex caserma forestale si trova nel territorio di Cesarò ed è gestita dall'azienda Silvo Pastorale di Troina. L'ex caserma può essere utilizzata per attività naturalistiche da gruppi, associazioni, scuole o comitive.





  • EVENTI DEI COMUNI

  • RICERCA

  • WEBMAIL