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Approvata all’unanimità, dal Consiglio del Parco dei Nebrodi, la richieste di aiuto del sindaco di Alcara Li Fusi, Giuseppe Spinello, in ordine al rischio idro geologico del costone roccioso sovrastante il centro abitato, soggetto a continui movimenti franosi che mettono a serio rischio la vita dei cittadini.

L’impegno è stato deliberato nel corso dell’ultimo consiglio alla presenza di tutti i sindaci, i quali hanno manifestato la volontà di dare voce al grido di allarme lanciato dall’amministrazione.

La richiesta d’intervento dell’Ente Parco dei Nebrodi, volta a mitigare i rischi idro geologici, deliberata dal Consiglio del Parco, è stata inviata al Presidente della Regione, all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, al Dipartimento Regionale per la Protezione Civile, al Prefetto di Messina e al Genio Civile, affinché possano provvedere urgentemente a mettere in sicurezza il territorio attraverso degli interventi di risanamento del costone roccioso soprastante il centro abitato e le relative strade di accesso al paese.

Considerato, inoltre che lo scorso febbraio si sono verificati ulteriori crolli di rocce e detriti che hanno lambito l’abitato di Alcara Li Fusi.

Non si tratta solo di un atto di solidarietà manifestato nel confronti dell’amministrazione Spinello – ha puntualizzato il Commissario Straordinario dell’Ente Parco dei Nebrodi, Antonino Ferro - ma soprattutto di un’azione sinergica del Parco per sensibilizzare tutti gli organi competenti ad intervenire in maniera concreta e tempestiva per risolvere il gravoso problema, ed evitare una tragedia come quella che ha colpito di recente l’area di Messina Sud, seminando morte e distruzione”.

16 Novembre 2009




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