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Con l’approssimarsi della stagione di produzione dei funghi epigei spontanei, il territorio del Parco dei Nebrodi è soggetto ad un aumento considerevole della pressione antropica nel proprio territorio, che potrà determinare il verificarsi di casi di prelievi soggettivi di funghi oltre quello previsto dalla legge, l’abbandono dei mezzi di trasporto nei percorsi consentiti, l’abbandono di rifiuti, ecc. E’ opportuno, pertanto, che ogni cittadino, che si accinge a recarsi nel territorio del Parco dei Nebrodi per raccogliere i funghi epigei spontanei, si adoperarsi ad un corretto ed oculato comportamento durante la fase della loro raccolta.

E’ necessario, come si ricorderà, di munirsi di tesserino par la raccolta dei funghi, non superare i quantitativi di funghi previsti dalla vigente normativa, percorrere con gli automezzi esclusivamente le strade classificate statali, provinciali e comunali e non abbandonare rifiuti.

Ma principalmente, non danneggiare i corpi fruttiferi di tutte le specie di funghi presenti e non oggetto della raccolta.

Si ricorda che i funghi svolgono in natura un fondamentale ruolo biologico. Essi entrano nel ciclo della degradazione della sostanza organica, possono vivere in simbiosi o in associazione con i vegetali, favorendone l’assorbimento e/o l’assimilazione di determinati elementi nutritivi, ecc.

Si rammenta, infine, di attenersi scrupolosamente alla disciplina di cui alla legge regionale 1 febbraio 2006, n. 3, e che ogni infrazione alla richiamata legge e a alle norme regolamentari del Parco dei Nebrodi, determinano l’applicazione di sanzioni amministrative.

25 Settembre 2009


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