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Hanno spiccato il volo cinque poiane ed un gheppio, dopo essere stati ritrovati feriti nel territorio nebroideo nei mesi scorsi e curati presso il Centro Recupero Fauna Selvatica Stretto di Messina presso Colle San Rizzo dell’Azienda Foreste Demaniali.

E’ stato un giorno di libertà e di festa non solo per i rapaci, ma anche per molti appassionati e visitatori.

All’appuntamento previsto a Portella Gazzana nel territorio del Comune di Longi, ad aspettare l’arrivo di questi animali erano presenti numerosi cittadini che non sono voluti mancare al suggestivo momento della loro liberazione.

Tra gli intervenuti alla manifestazione il primo cittadino di Longi, Alessandro Lazzara, i rappresentanti del Corpo Forestale di Militello Rosmarino e di Galati Mamertino, esponenti della Ripartizione Faunistico Venatoria ed Ambientale di Messina ed una rappresentanza del nuovo corpo di vigilanza dell’Ente Parco dei Nebrodi, i “Guardia Parco”. Il sito per la liberazione degli animali, un’ampia area aperta ricca di alte pareti rocciose ai margini con un’area boschiva, è stato scelto tenendo conto delle esigenze ecologiche di questi animali.

La liberazione organizzata con una manifestazione pubblica - spiega il Commissario Straordinario dell’Ente Parco dei Nebrodi Antonino Ferro - ha voluto esprimere anche un momento di sensibilizzazione ambientale poiché ogni animale che nel Parco ritrova la libertà rappresenta una valore aggiunto per l’intera area protetta”.


Alla liberazione degli uccelli hanno presenziato Anna Giordano, presidente onorario dell’Associazione Mediterraneo per la natura che gestisce il Centro Recupero Fauna Selvatica, Debora Ricciardi, responsabile del centro di recupero, Fabio Grosso, veterinario del centro, diverse volontarie e lo zoologo del Parco, Antonino Spinnato.


25 Agosto 2009


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