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Il Palazzo ospiterà gli uffici dell’Ente Parco dei Nebrodi ed un “Museo - laboratorio della conoscenza e del paesaggio dei Nebrodi”.

“E’ il Palazzo di tutta la Comunità dei Nebrodi e la pregevole opera di restauro e riuso dell’antico edifico contribuisce alla ricostruzione del tessuto sociale e al rispetto della nostra memoria storica. Un altro tassello – ha spiegato il Commissario Straordinario dell’Ente Parco dei Nebrodi, Antonino Ferro - che restituisce un’identità a questo territorio. Dopo la recente apertura di Palazzo Gentile a Sant’Agata Militello, sede di rappresentanza dell’Ente Parco e il Completamento di Palazzo Portera a Mistretta, con l’inaugurazione di Palazzo Zito di Cesarò, si completa una prima fase delle attività di restauro degli immobili di pregio storico recuperati dal Parco, grazie all’intervento del Pit 33 Nebrodi, di cui il Parco è Ente capofila”.
Prossimamente saranno aperti al pubblico anche Palazzo Portera e l’antico Palazzo Virzì, nel cuore del centro storico, dove sarà istituito un centro di documentazione e studi sulle aree protette, unico in Sicilia.
Il restaurato Palazzo Zito di Cesarò, ospiterà la nuova sede degli uffici distaccati dell’Ente Parco dei Nebrodi, con annesso Centro Visite, ed un “Museo - laboratorio della conoscenza e del paesaggio dei Nebrodi”. 
Alla cerimonia erano presenti numerosi sindaci e amministratori dei 23 comune dell’area protetta, il deputato nazionale, Ferdinando Latteri, il Prorettore Vicario dell’Università degli Studi di Messina, Giuseppe Calabrò, il professore Maurizio Ballistreri, delegato dal Rettore ai rapporti tra Parco e Università di Messina e il Direttore dell’Ente Parco, Massimo Geraci.


A fare gli onori di casa il sindaco di Cesarò, Antonio Caputo. All’inaugurazione ha poi preso parte una grande partecipazione di pubblico e di autorità militari e religiose.
I locali sono stati poi benedetti da Padre Nunzio Vasta, Parroco di Cesarò.
L’edificio, nella sua globalità, fa parte di un importante progetto di recupero edilizio con destinazione tra l’altro anche a “Museo - laboratorio della conoscenza e del paesaggio dei Nebrodi”. L’intervento ha riguardato il restauro e il riuso dell’antico Palazzo Zito, di alto pregio storico.  Al suo interno conserva la memoria di un passato ricco di storia e di tradizione, considerata la più importante dimora posta nel cuore del centro storico di Cesarò.
Nel corso della cerimonia inaugurale è stato presentato il libro di Girolamo Giardina “Conoscere le piante dei Nebrodi”, scomparso dopo una lunga malattia nel 2006. All’importante giornata sono intervenuti la moglie del biologo Giardina, Rita Consalvo, assieme ai suoi due figli, Sonia e Carmelo.


La presentazione del volume è stata impreziosita dai massimi esponenti della botanica, Francesco Maria Raimondo, Presidente della Società italiana di botanica, nonché Direttore del Dipartimento di Scienze Botaniche dell’Università di Palermo e il Professore del Dipartimento di Scienze biologiche dell’Università di Palermo, Rosario Schicchi. 

Breve cenni storici sull’antico Palazzo Zito

La costruzione iniziale dell’edificio risale al 1600. E’ distribuito su 3 livelli edificati in periodi diversi. Le volte delle stanze sono tutte decorate con affreschi di notevole pregio artistico e stucchi di delicata manifattura. L’antica corte è formata da due grandi sale, la “sala rossa”, che conserva affreschi che ritraggono scene di vita campestre e la “sala verde”, sfarzosamente arredata e arricchita da altri dipinti.
Al suo interno si possono apprezzare singolari affreschi, stucchi e stemmi gentilizi.
La struttura sarà resa idonea per ospitare una pregevole collezione della fauna dei Nebrodi, integrata con attività educative e di laboratorio. L’intervento è finalizzato alla creazione di una rete di servizi culturali, museali e didattici attraverso l’adeguamento e la sistemazione delle strutture esistenti. Il Palazzo venne poi acquisito dall’Ente Parco dei Nebrodi nel 2003, grazie all’intervento del Pit 33 Nebrodi, di cui il Parco è Ente capofila.

31 Luglio 2009

 

 

 

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