MENU















MULTIMEDIA

ARCHIVIO NEWS










   

Il Palazzo ospiterà gli uffici dell’Ente Parco dei Nebrodi ed un “Museo - laboratorio della conoscenza e del paesaggio dei Nebrodi” 

Sarà inaugurato Giovedì 30 Luglio alle 17,30 a Cesarò il restaurato Palazzo Zito che ospiterà la nuova sede degli uffici distaccati dell’Ente Parco dei Nebrodi, con annesso Centro Visite. 
L’edificio, nella sua globalità, fa parte di un importante progetto di recupero edilizio con destinazione, tra l’altro, anche a “Museo - laboratorio della conoscenza e del paesaggio dei Nebrodi”.
Nel corso della cerimonia inaugurale sarà presentato il libro di Girolamo Giardina “Conoscere le piante dei Nebrodi”.
Alla giornata di apertura dell’antico Palazzo Zito interverranno il Commissario Straordinario dell’Ente Parco dei Nebrodi, Antonino Ferro, il Presidente della Provincia Regionale di Messina, Nanni Ricevuto il Magnifico Rettore dell’Università di Messina, Francesco Tomasello, e la Dirigente Generale dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, Rossana Interlandi.
Relazionerà il Preside della Società Botanica Italiana, Francesco Maria Raimondo.
A fare gli onori di casa il sindaco di Cesarò, Antonio Caputo.
L’intervento ha riguardato il restauro e il riuso dell’antico Palazzo Zito, di alto pregio storico.  Al suo interno conserva la memoria di un passato ricco di storia e di tradizione, considerata la più importante dimora posta nel cuore del centro storico di Cesarò.
La struttura sarà resa idonea per ospitare una pregevole collezione della fauna dei Nebrodi, integrata con attività educative e di laboratorio, attraverso una rete di servizi culturali, museali e didattici.

Brevi cenni storici sull’antico Palazzo Zito

La costruzione iniziale dell’edificio risale al 1600. E’ distribuio su 3 livelli edificati in periodi diversi. Le volte delle stanze sono tutte decorate con affreschi di notevole pregio artistico e stucchi di delicata manifattura. L’antica corte è formata da due grandi sale, la “sala rossa”, che conserva affreschi che ritraggono scene di vita campestre. Antistante il salone principale si trova la “sala verde”, sfarzosamente arredata e arricchita da altri dipinti.
Al suo interno si possono apprezzare singolari affreschi, stucchi e stemmi gentilizi.
Il Palazzo venne poi acquisito dall’Ente Parco dei Nebrodi nel 2002, grazie all’intervento del Pit 33 Nebrodi, di cui il Parco è Ente capofila.

28 Luglio 2009

  • BACHECA


  • EVENTI DEI COMUNI

  • RICERCA

  • WEBMAIL