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Il Commissario Straordinario, Antonino Ferro incontra il Rettore dell’Università di Messina,  Francesco Tomasello per nuove sinergie

Stabilire una nuova collaborazione tra l’Ente Parco dei Nebrodi e l’Università degli Studi di Messina, anche attraverso lo studio di diverse dinamiche del territorio, e programmare azioni orientate alla tutela, promozione e sviluppo sostenibile della più estesa area protetta del Mezzogiorno.
Fare sistema e promuovere le politiche ambientali del Parco dei Nebrodi, sviluppare una nuova pianificazione territoriale sotto il profilo della ricerca scientifica. 
Questo è ciò che emerso nel corso di un incontro nell’Ateneo di Messina tra il Commissario Straordinario dell’Ente Parco dei Nebrodi, Antonino Ferro e il Rettore dell’Università, Francesco Tomasello con il prof. Maurizio Ballistreri, delegato del rettore ai rapporti sindacali.
Il Magnifico Rettore ha espresso la volontà di aprire l’Università di Messina all’area protetta dei Nebrodi, definita un vero e proprio laboratorio ambientale a cielo aperto, al fine di rafforzare una maggiore interlocuzione tra i due Enti.
“Il Parco dei Nebrodi – ha sottolineato il Commissario Ferro - rientra nel novero dei Parchi più importanti d’Italia, per la straordinaria posizione geografica che riveste e soprattutto per il suo variegato patrimonio di biodiversità non solo ambientale, vegetale e faunistica, ma soprattutto sociale”.
Il Commissario Straordinario Ferro, ha poi illustrato le peculiarità legate alla tutela delle risorse naturali e in particolare alla notevole biodiversità, tra le più importanti e interessanti d’Europa.

12 Giugno 2009


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