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Conferma la buona riuscita del progetto di reintroduzione dei Grifoni nell'area protetta del Parco dei Nebrodi, i rapaci crescono in buona salute

Un Grifone dei Nebrodi è stato avvistato nei cieli della Francia mentre volteggiava assieme ad altri esemplari, dopo aver percorso oltre 2000 km. Il maestoso rapace venne dato per disperso nella scorsa primavera, ed è stato ritrovato grazie alla segnalazione dello zoolologo francese Sylvain Henriquet. L'identificazione di uno dei Grifoni appartenente alla colonia di Alcara Li Fusi, è stata possibile grazie all'anello di colore azzurro legato alla zampa con inciso il codice alfanumerico S27. Il progetto di reintroduzione dei Grifoni nell'area protetta dei Nebrodi conferma la buona riuscita, sinonimo che i rapaci crescono in buona salute spostandosi oltre i confini della penisola. E la comunità degli avvoltoi dei Nebrodi acquisisce così grande importanza legata alla connessione con altre popolazioni presenti nel resto del mediterraneo, ma anche sotto il profilo dello scambio genetico. I Grifoni, sono fra gli uccelli chiamati “veleggiatori” perché riescono a percorrere centinaia di km; possono abitualmente attraversano lo stretto di Messina per arrivare dai Nebrodi fino in Calabria, per farne poi ritorno anche in giornata.  Nel mese di Maggio dello scorso anno un Grifone venne ritrovato debilitato in Aspromonte e subito curato dal Centro di recupero della Fauna selvatica di Rende, e poi riportato nella voliera di acclimatamento di Alcara per la riabilitazione. Nella prossima primavera sarà liberato assieme ad altri giovani Grifoni. Questo è il quinto anno che i Grifoni nidificano sulle Rocche del Crasto, nel territorio di Alcara Li Fusi, e tutti i nati a partire dal 2005 rappresenteranno la nuova generazione con “cittadinanza siciliana”, anzi nebrodense doc. I genitori furono importati dalla Spagna grazie al progetto di reintroduzione della specie,  avviato diversi anni fa.

L’area dei Grifoni di Alcara Li Fusi si conferma la meta più ambita da molti escursionisti e studiosi, amanti della fauna, ma anche di numerose scolaresche che arrivano da diverse parti dell’Isola e non solo, per scoprire e osservare i segreti del volatile. 

Il Parco, dunque, promuove il turismo naturalistico e invita tutti gli studenti e i gruppi di appassionati della fauna a visitare e scoprire le meraviglie dell’area protetta del Parco dei Nebrodi. Un’altra area faunistica fiore all’occhiello del Parco, l’Area del Capriolo a Galati Mamertino. Il progetto promosso dall’Ente Parco dei Nebrodi è ambizioso e si sviluppa nell’ambito della programmazione delle attività di “educazione ambientale” rivolte agli istituti scolastici.   In settimana ha fatto visita alla voliera dei Grifoni, l’istituto Professionale di “Agricoltura e Ambiente” di Castellana Sicula, del Parco delle Madonie, in provincia di Palermo. Gli studenti delle classi superiori hanno fatto una prima sosta didattica ai piedi delle Rocche del Crasto per ammirare, con il nasino all’insù l’incantevole spettacolo dei rapaci mentre volteggiavano nei cieli dell’area protetta. L’escursione, guidata dallo zoologo dell’Ente Parco, Antonio Spinnato, il quale ha illustrato la storia e le caratteristiche dei rapaci, ha preso inizio dal c/da Grazia per poi raggiungere, dopo un breve tratto di strada, la voliera dei Grifoni dove vivono gli uccelli importati dalla Spagna il periodo dell’acclimatamento, prima di essere liberati.  Poi gli studenti accompagnati dai docenti dell’Istituto superiore di Castellana, Nicolò Paradiso e Fiorenzo Di Gangi hanno fatto un giro nel centro storico di Alcara Li Fusi e percorso un breve sentiero per apprezzare la flora spontanea di queste zone, molte delle quali utilizzate per fini terapeutici, gastronomici ma anche ornamentali. Il progetto di reintroduzione, avviato da tempo è ormai in fase di avanzata attuazione, ha riportato questi imponenti uccelli nel territorio ed è diventato occasione anche per avviare diffuse azioni di comunicazione e di sensibilizzazione sui temi dell’ecologia e della conservazione delle specie. Il coinvolgimento delle scuole e dell’intera comunità per la condivisione degli obiettivi, rappresenta, infatti, un passaggio fondamentale per la crescita della cultura ecologica per stimolare comportamenti rispettosi e responsabili. I Grifoni, proprio per questo motivo, fanno parte della categoria delle “specie bandiera”, in quanto grazie all’interesse e curiosità che suscitano nel grande pubblico, consentono indirettamente di far avvicinare alle tematiche ambientali un notevole numero di persone.  I maestosi esemplari, mentre compiono le loro acrobazie fra le alture delle Rocche del Crasto, sono avvistabili ad occhio nudo anche dalla piazza del paese di Alcara, grazie alla loro apertura alare di ben 3 metri. Grande soddisfazione è stata espressa dal Commissario Straordinario dell’Ente Parco dei Nebrodi Antonio Ceraolo – per la conferma della buona riuscita del progetto di reintroduzione dei Grifoni sui Nebrodi. “Importante il coinvolgimento delle scolaresche ha spiegato Ceraolo - è un modo per far conoscere i Grifoni e promuovere e diffondere tra i giovani la cultura del rispetto dell’ambiente. A breve sarà attivo un nuovo centro visite attrezzato posto alla base della delle Rocche del Crasto con personale altamente qualificato”.

06 Febbraio 2009


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