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Potenziata webcam che segue in diretta lo spettacolo delle aquile reali

Sulle Rocche del Crasto di Alcara Li Fusi una telecamera sul nido riprende le diverse fasi di crescita delle aquile reali, a breve sarà attiva sul sito dell’Ente

Riflettori puntati sul nido delle aquile posto in un anfratto della parete rocciosa delle Rocche del Crasto di Alcara Li Fusi, attraverso una webcam, recentemente potenziata che consentirà una migliore visione del nido.

Si tratta di una webcam, perfettamente mimetizzata e posta sopra il nido, che riprenderà in diretta “on line” le diverse fasi di vita della coppia e che permette a tutti gli appassionati della fauna selvatica, agli studiosi e agli amanti della natura di seguire in diretta il suggestivo spettacolo delle aquile reali. Dalla deposizione delle uova, alla cova, alla schiusa, ai movimenti dei piccoli nati, sino al primo volo dell’aquilotto.

Intanto nei primi giorni di febbraio si potrà seguire il restauro del nido. I rapaci collocheranno sull’enorme ammasso di materiale legnoso nuovi rami.

Un vero e proprio reality show naturalistico.

La coppia intanto ha iniziato le danze nuziali, attraverso degli spettacolari voli acrobatici che servono a rafforzare il legame di coppia ed a delimitare il loro territorio. Si tratta di una preziosa iniziativa promossa dall’Ente Parco dei Nebrodi, tra le pochissime aree protette d’Europa che applica il monitoraggio di ciò che avviene nel periodo riproduttivo dell’imponente rapace. Nel religioso rispetto dell’animale, senza peraltro arrecare alcun disturbo alla coppia delle aquile che vi soggiornano. 

Il sistema sarà funzionale a breve attraverso un collegamento internet si potranno seguire in diretta con un semplice clic sul sito parcodeinebrodi.it tutto ciò che avviene all’interno del nido.

“La funzione della telecamera – spiega il Commissario Straordinario dell’Ente Parco dei Nebrodi, Antonio Ceraolo - svolge un duplice significato, educativo, da un lato, rivolto alle scuole e scientifico dall’altro, sotto il profilo della ricerca e studi di questo animale divenuto simbolo dell’area protetta. Non ultima la web ha anche la funzione di vigilanza indispensabile nei confronti di questa specie. L’aquila rappresenta la regina dei Nebrodi da tutelare”.

15 Gennaio 2009


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