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Antonio Ceraolo avverte: “E’ indispensabile l’unione dei 40 Comuni ed eventuali defezioni, comprometterebbero lo spirito e l’obiettivo del Piano Strategico”

 Si è tenuta presso la sala blu di Palazzo d’Orleans di Palermo la prima tavola rotonda sul Piano Strategico “Nebrodi Città Aperta” presieduta dal Capo della Segreteria tecnica del Presidente della Regione, Beppe De Santis.

All’incontro hanno preso parte numerosi sindaci dell’area dei Nebrodi e rappresentanti dei comuni. Il Piano Strategico: “Nebrodi Città Aperta” coinvolge 40 comuni tra le province di Messina, Enna e Catania. Tra i Partner pubblici e privati fanno parte l’Ente Parco dei Nebrodi, Confindustria Messina, Provincia regionale Messina, Fondazione "Oasi città aperta" di Troina e Legambiente. 

E’ indispensabile l’unione dei 40 Comuni puntualizza il Commissario Straordinario dell’Ente Parco dei Nebrodi – Antonio Ceraolo, ed eventuali defezioni, avverte, comprometterebbero lo spirito e l’obiettivo del Piano Strategico. Dunque l’imperativo è lavorare in sinergia per la costruzione di un grande progetto, per fare dei Nebrodi una città aperta al futuro”.

Il Piano dopo aver ricevuto l’ambito riconoscimento grazie all’alto contenuto innovativo e alla valenza strategica alla Biennale Toscana, “Città Ideale 2008”, si prepara ad entrare nel vivo della programmazione e mettere in rete gli elementi più innovativi delle Autonomie Locali e della Pubblica Amministrazione.

Al centro della sua mission il benessere fisico, psichico e spirituale della popolazione dei Nebrodi. L’obiettivo è ambizioso.

Trasformare il vasto territorio del piano strategico in un’unica grande “Area dei Nebrodi” con la costruzione del Distretto Turistico improntato sul binomio: politiche integrate e cultura ambientale per favorire la promozione del territorio.

Grande interesse verso l’area dei Nebrodi è stata dimostrata dal capo della segreteria tecnica, Beppe De Santis, che ha esposto in maniera esaustiva e capillare gli obiettivi strategici della nuova programmazione europea 2007 – 2013. Un territorio che ha maturato grande esperienza nel campo della programmazione e gestione della risorse comunitarie per rilanciare la nuova fase di programmazione europea.

 E’ importante - ha sottolineato Beppe De Santis – fare un’azione di sistema tra i comuni e gli enti che ne fanno parte. La prima cosa è la tutela culturale del Patrimonio dei Nebrodi, che rappresenta il più esteso polmone verde dell’isola. La chiave strategica della Sicilia è coniugare montagna – coste e mare sotto un’unica governance dell’ambiente come modello distrettuale leader”.

I Nebrodi – ha detto il sindaco di Sant’Agata Militello, Comune capofila, Bruno Mancuso - devono distinguersi con un proprio marchio di identità ambientale, per la loro vocazione turistica, rurale e faunistica con una straordinaria biodiversità unica in tutta Italia. E il Piano strategico rappresenta l’unico volano di sviluppo dell’intera area che pone al centro della sua “Mission” l’uomo con i suoi bisogni di natura sociale, in armonia con l’ambiente il paesaggio, il patrimonio architettonico e culturale del territorio”.

Il Piano strategico – spiega Ceraolo - rappresenta un modello di solidarietà e urbano innovativo, oltre che sperimentale, in quanto si rivolge all’asse sociale, paesaggistico e territoriale, anche per garantire delle prospettive alle nuove generazioni”



3 Dicembre 2008


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