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Alla riscoperta e valorizzazione del patrimonio agro-zootecnico ed agro-alimentare tradizionale della Sicilia. Dall’11 al 13 ottobre, si svolgerà, a Capo D’Orlando, presso il cine-teatro “Rosso di San Secondo”, il “6th International Symposium on the Mediterranean Pig” (Sesto Simposio Internazionale sul Suino Mediterraneo). L’iniziativa è organizzata da una partnership d’eccezione: Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia, Consorzio di Ricerca Filiera Carni di Messina, Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste, Ente Parco dei Nebrodi, Provincia di Messina, Università di Messina e Bologna. Tre giorni di approfondimento scientifici in tema di salvaguardia e valorizzazione delle popolazioni animali autoctone, che caratterizzano le tradizioni agricole, zootecniche, forestali e culturali della Sicilia e, nello specifico, del Suino Nero Siciliano.

A quest’ultimo è dedicata apposita sezione plenaria di apertura ufficiale del Simposio, conferenza che sarà preceduta dalla cerimonia inaugurale, prevista per giorno 11, alle 16, a Messina, nell’aula Magna dell’Università. Al centro del dibattito l’impegno della FAO e la funzione del Registro delle razze indigene italiane. La restante parte dei lavori avrà luogo a Capo D’Orlando, location naturale del Forum, comune ricadente nel territorio nebroideo, particolarmente attento alle emergenze zootecniche di rilievo come, appunto, il suino nero. Interverranno studiosi, docenti universitari ed esperti del settore affermatisi a livello internazionale e provenienti da diverse nazioni. Sono, infatti, oltre 150 i ricercatori coinvolti, di cui una sessantina provenienti da Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Croazia e Belgio. All’evento prenderanno parte anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via e il commissario straordinario del Parco dei Nebrodi, Salvatore Giarratana.

Da molto tempo,  la Regione Siciliana con l’Assessorato Agricoltura e Foreste, la Provincia regionale di Messina con l’Assessorato agricoltura e zootecnia, l’Università di Messina con il dipartimento di Morfologia, Biochimica, Fisiologia e Produzioni Animali, il Parco dei Nebrodi, l’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia e il Consorzio di Ricerca Filiera Carni di Messina, sono attivamente impegnati per la tutela delle popolazioni animali autoctone. Ultimamente, poi, è stata registrata un’impennata nel settore. Una spinta significativa è venuta anche dagli allevatori e dai consumatori. In questi ultimi anni, infatti, è sensibilmente aumentata proprio da parte di questi ultimi la conoscenza e la richiesta di prodotti alimentari tipici, vista come la ricerca di alimenti che portano alla  riscoperta delle tradizioni culturali di cui i prodotti enogastronomici sono tra le espressioni più importanti. Occorre continuare su questo trend.

Il suino nero è oggi allevato semibrado, controllato - “plein air”), anche nel territorio del Parco dei Nebrodi, dai soci del Consorzio di Tutela. Grazie alla particolare alimentazione e alle caratteristiche genetiche, la qualità della carne appare compatta, marezzata di grasso, determinato da altissimi livelli di acidi grassi insaturi, che svolgono un importante azione protettiva dell’organismo umano.

“Dal convegno ci si aspetta che scaturiscano anche riscontri positivi sulle innovazioni tecniche e metodologiche protese a ridurre gli effetti della pressione del pascolo suini sull’ambiente naturale -  dichiara il commissario straordinario dell’Ente Parco dei Nebrodi, Salvatore Giarratana - in grado di assicurare una maggiore sostenibilità ambientale di queste forme di allevamento”.

 

10/10/07                                                     Ufficio Stampa Parco dei Nebrodi

 


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