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È stata chiamata Luigi, come il dipendente del Parco dei Nebrodi che qualche giorno fa l’ha recuperata salvandole la vita. Adesso è fuori pericolo al Centro Regionale di Recupero della Fauna Selvatica di Ficuzza, dove sta imparando a volare, in attesa, tra poche settimane di essere liberata.

 È la storia a lieto fine di un giovane maschio di poiana, ritrovato ai piedi di una parete rocciosa, probabilmente dopo essere caduto dal nido, nel territorio di San Fratello, all’interno del Parco dei Nebrodi.

L’animale, spaventato e disorientato, presentava delle piccole lesioni alle zampe che non gli consentivano di volare e di nutrirsi. In suo soccorso è arrivato Luigi, in quel momento in servizio nel territorio del parco, che lo ha prontamente soccorso e trasportato al Centro Regionale di Recupero della Fauna Selvatica di Ficuzzza gestito dall’Azienda Regionale Foreste Demaniali in collaborazione con la LIPU.

“Le condizioni della poiana Luigi -spiega il professore Giovanni Giardina, responsabile del Centro- sono apparse abbastanza serie. L’animale risultava deperito e non riusciva a muovere le zampe, mantenendole divaricate. Siamo così intervenuti rifocillandolo e steccandogli entrambe le zampe. Presto ci siamo accorti della straordinaria vitalità di questo giovane rapace che dopo pochissimo tempo appare completamente ristabilito e pronto per imparare a volare e cacciare da sé”. Pensiamo- prosegue Giardina- che gia tra qualche settimana Luigi sia in grado di cavarsela da solo”.

La storia di Luigi rappresenta anche un grande esempio di collaborazione tra enti e strutture diverse, in questo caso il Parco dei Nebrodi e l’Azienda Regionale Foreste Demaniali, che operano per un obiettivo comune qual è la salvaguardia della biodiversità e la sensibilizzazione e l’educazione al rispetto dell’ambiente.

Il Centro di Ficuzza istituito nel ’94 dall’Azienda Foreste, dispone oltre ad un personale veterinario altamente specializzato, di locali e spazi, dalla sala chirurgica alla nursery, dalle voliere didattiche a quelle per la convalescenza e la riabilitazione, in grado di ospitare contemporaneamente più di trecento animali. Il Centro è aperto anche alle visite di gruppi e di classi scolastiche ( da prenotate ai numeri 091/8464062-8460107). Più di 16 mila i visitatori solo nell’ultimo anno.

1 agosto 2007

                                                                        Ufficio Stampa Parco dei Nebrodi


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