MENU















MULTIMEDIA

ARCHIVIO NEWS










   

 


 

Con l’inaugurazione della mostra “Ingens Sylva” con oggetti e forme del mondo silvo-pastorale si avvia definitivamente il Museo Regionale delle tradizioni e della civiltà pastorale dei Nebrodi “Giuseppe Cocchiara” di Mistretta.

 Si tratta del primo museo demo-etno-antropologico regionale concepito ex novo in Sicilia, istituito dalla Regione Siciliana con una legge del 1991, la cui gestione e buon funzionamento verrà garantito in raccordo con l’Ente Parco dei Nebrodi, il Comune di Mistretta e la Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Messina. Il Museo prevede anche una sezione Naturalistica in cui verranno esposte le collezioni naturalistiche di proprietà del Parco dei Nebrodi.
L’evento di inaugurazione si è svolto alla presenza dell’Assessore Regionale ai Beni Culturali ed Ambientali, Nicola Leanza, del capo di Gabinetto dell’Assessorato, Antonino Scimemi, del Commissario Straordinario del Parco dei Nebrodi, Salvatore Giarratana, del Sindaco di Mistretta, Vincenzo Provenzale e del Direttore del Museo, Sergio Todesco. Presenti altre personalità del mondo politico ed accademico e Antonella Cocchiara, nipote di Giuseppe a cui è dedicato il Museo.
Sede del Museo è l’ex Palazzo di Giustizia, situato all’interno del  caratteristico centro abitato di Mistretta,  in via Libertà, 184. La mostra Ingens Sylva si articola  lungo alcune sale ubicate al secondo piano, in particolare le prime due sale sono dedicate ad un inquadramento storico e territoriale dei contesti in cui hanno avuto luogo le forme di cultura silvo-pastorale. Sarà possibile apprezzare scene del mondo agricolo e pastorale ed altri elementi attraverso un monitor al plasma in cui scorreranno immagini dell’universo silvo-pastorale.
Nella seconda sala denominata “immersiva”, destinata ad ospitare in futuro complesse apparecchiature di stimolazione sensoriale, fa bella mostra una carta aerofotogrammetria della Sicilia in cui spiccano le aree boschive della Regione. Alle prime due sale seguono altre quale la grande sala dedicata a “picurara e vistiamara” in cui sono esposti oggetti ed immagini concernenti il mondo dei pastori e degli allevatori. Sono disposti in questa sala anche alcuni modelli in scala che rappresentano alcune tipologie di abitazioni e rifugi utilizzate da questa gente quali casottu, pagghiaru, cubburu e mannara.
 A seguire la sala multimediale in cui vengono proiettati nel grande schermo filmati di vario genere riguardanti le forme di cultura rappresentate nel Museo e la sala dedicata alle “arti e mestieri del bosco” in cui è possibile conoscere il ciclo del carbone, la frassinicultura e la produzione della manna, le attività dei taglialegna e dei mastri d’ascia. In quest’ultima sala uno spazio è dedicato alla ricostruzione in scala del tradizionale “fussuni” la carbonaia utilizzata dagli uomini del bosco.

“Si tratta di un percorso espositivo che permetterà ai visitatori del Parco di conoscere meglio il nostro territorio, ricco di tradizioni e cultura che l’Ente vuole salvaguardare e valorizzare. Un percorso da completare con il restauro di Palazzo Portera, prestigioso e antico edificio i cui i lavori sono stati già avviati dal Parco, che verrà adibito a struttura multifunzionale del Parco a supporto della fruizione e che arricchirà  ancor più Mistretta già tra i luoghi più interessanti per chi vuole inoltrarsi nell’immenso patrimonio ambientale, storico e culturale dei Nebrodi” lo ha dichiarato Salvatore Giarratana, commissario straordinario del Parco dei Nebrodi, durante il suo intervento.

30 marzo 2007                                                          

                                                                         Ufficio Stampa Parco dei Nebrodi

  • BACHECA


  • EVENTI DEI COMUNI

  • RICERCA

  • WEBMAIL