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“L’albergo diffuso”. Si tratta di un progetto promosso dalla Presidenza della Regione, al quale intende aderire anche l’Ente Parco dei Nebrodi, in linea con le strategie di sviluppo contenute nel Pir (Progetto integrato regionale - Reti per lo sviluppo locale) e con l’iniziativa “Rete Strade dei Sapori dei Nebrodi”. Per far conoscere il progetto “Albergo diffuso”, nei giorni scorsi, si è svolto, a Mirto, presso “Palazzo Cupale”, un convegno, organizzato dall’Anci Sicilia, il comune di Mirto e l’Ente Bilaterale per il Turirmo. Sono intervenuti il sindaco di Mirto Antonino Sapone, l’assessore provinciale alla Formazione Giacomo Fusco, il sindaco di Savoca Nino Bartolotta, il segretario generale dell’Anci Sicilia Andrea Piraino e l’onorevole Carmelo Lo Monte (assessore regionale alla Cooperazione). Hanno relazionato in merito al progetto “Albergo diffuso”: Massimo Feruzzi (amministratore GH Turismo e Marketing Territoriale) in riferimento alla “valorizzazione del territorio”, Salvatore Scalisi (direttore Ente Bilaterale Regionale Turismo Sicilia) nell’ambito della “prospettiva della riforma del Turismo in Sicilia” e Vito Pierro (dirigente Settore Turismo Comune di Rimini) in rapporto all’ “attività amministrativa dei Comuni”. Gli esperti dell’Ente Parco dei Nebrodi, Nuccia Sottosanti e Carlotta Previti (rappresentante del Pit 33 Nebrodi) hanno illustrato, rispettivamente, il progetto “Strade dei Sapori dei Nebrodi - Turismo e risorse eno-gastronomiche nei Nebrodi”” e le misure del Pir che verranno attuate dalla Coalizione “Sviluppo Nebrodi”, grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione e relativo al “Piano di Marketing Territoriale e un Piano di Comunicazione Integrata”. Il primo progetto (Strade dei Sapori) ha l’obiettivo di attivare un’offerta turistica integrata del sistema territoriale dei Nebrodi, attraverso la riqualificazione dell’offerta ricettiva esistente (strutture alberghiere ed extra-alberghiere), la creazione di un’offerta coordinata e di qualità e puntando alla valorizzazione delle risorse tipiche locali, a cominciare da quelle agro-alimentari. L’ “idea forza” del secondo progetto (Pir), invece, è la definizione di un “sistema distrettuale di ospitalità”, che si avvalga di tutte le risorse locali che caratterizzano l’area dei Nebrodi (patrimonio storico-architettonico e paesaggistico-ambientale, risorse rurali e agroalimentari, ecc..). Si intende incentivare nuove forme di imprenditorialità, attivando servizi di fruizione dei beni culturali e naturalistici e favorendo la nascita di strutture ricettive, nonché sportive e per il tempo libero. Tra le proposte “ospitalità”, vi è anche il progetto “Borghi vivi Nebrodi”, incentrato sul recupero dei borghi rurali e storici, delle fattorie e degli edifici di pregio. Tutte le suddette iniziative si affiancano al progetto dell’ “albergo diffuso”, incentrato sulla creazione di un sistema di offerta ricettiva che immetta nei circuiti turistici le seconde case. Un mercato, quest’ultimo, sempre più in crescita. Un modo per aumentare la capacità ricettiva nelle zone carenti di strutture, ma a vocazione turistica. E favorire lo sviluppo turistico attraverso il recupero di camere da destinare alla ricettività extralberghiera. Spazi abitativi, che con piccole modifiche e manutenzioni, possano diventare immediatamente fruibili (in una seconda fase, potranno fungere da volano per il reperimento di alloggi che necessitano di interventi d recupero edilizio). Il target di riferimento è costituito dagli operatori turistici già attivi sul territorio, dai proprietari delle abitazioni e dall’imprenditoria giovanile locale organizzata in cooperative. 


                                                                    Ufficio Stampa Parco dei Nebrodi

Webmanager Enzo Parrino




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