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Si è svolto a Palermo, sabato 25 settembre, nella cornice della sala conferenze all’interno dello splendido Orto Botanico di Palermo il convegno su “Aree Protette e sviluppo sostenibile”, organizzato dal Parco dei Nebrodi con la collaborazione del corso di Laurea in conservazione e valorizzazione della biodiversità ed il Dipartimento di Scienze Botaniche dell’Università di Palermo.

Di levatura nazionale ed internazionale i relatori che hanno partecipato all’incontro, aperto dai saluti del Magnifico Rettore dell’Università di Palermo, prof. Giuseppe Silvestri e dal rappresentante del Magnifico  Rettore dell’Università di Messina. Infatti oltre al prof. Francesco Maria Raimondo, preside della Facoltà di Scienze, che ha coordinato i lavori, hanno preso parte al convegno il prof. Franco Pedrotti, studioso e fra i maggiori esperti italiani di botanica,  l’on.le Gianluigi Ceruti, a suo tempo promotore presso il Parlamento nazionale della normativa sui parchi e aree protette vigente in Italia e l’on.le Renzo Moschini, esponente di primo piano di Federparchi, l’associazione che riunisce le aree protette in Italia, e tra l’altro direttore per un lungo periodo della rivista Parchi, organo ufficiale della Federazione. Presente fra i relatori anche il prof. Franco Petretti, peraltro ospite fisso della trasmissione Rai  “Geo e Geo”, che, in particolare, con l’aiuto dei suoi divertenti ed efficaci disegni con gessetto alla lavagna, ha entusiasmato il pubblico con un intervento sugli uccelli quali indicatori per l’individuazione delle riserve integrali all’interno dei sistema delle aree protette.

Il convegno è stato un importante momento, a livello regionale, per discutere, dibattere e fare il punto sulla situazione attuale del mondo delle aree protette, sulle problematiche che in questi anni hanno caratterizzato la loro gestione e sulle iniziative da intraprendere per rilanciare queste realtà. Interessanti durante il  dibattito gli interventi  del prof. Bruno Massa e della prof.ssa Ignazia Pinzello, peraltro entrambi componenti di redazione del Piano territoriale del Parco. Tema dominante della giornata è stato rappresentato dall’esigenza di coniugare la conservazione della biodiversità con lo sviluppo e la salvaguardia degli interessi delle collettività che vivono in questi territori. Un nuovo modello di gestione che riesca ad armonizzare la tutela e la valorizzazione dell’ambiente con lo sviluppo sostenibile. Un’azione che in questi anni l’Ente Parco ha sviluppato, anche con la realizzazione del PIT 33, in cui accanto alla difesa e la conservazione dell’ambiente vi è stata la valorizzazione delle risorse umane, delle tradizioni e delle produzioni. Un modo di agire condiviso dalle popolazione e  che - come detto nell’intervento di introduzione del presidente del Parco, Marcello Fecarotti – si è concretizzato in questi giorni anche nell’adozione, da parte degli organi dell’Ente, del Piano territoriale.

 


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