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UN NUOVO GRUPPO DI AVVOLTOI LIBERATI SUI NEBRODI

Alcuni grifoni, appartenenti alla specie del Gyps fulvus, arrivati dalla Spagna e rimasti in speciali voliere tecniche per l’acclimatazione, sono stati liberati oggi nel Parco dei Nebrodi, nel complesso roccioso delle Rocche del Crasto.

Ancora un passo avanti, quindi, nell’attuazione del progetto di reintroduzione in Sicilia del grifone, una specie globalmente minacciata di estinzione e in diminuzione in tutto il bacino del Mediterraneo: l’ultima colonia siciliana di questi avvoltoi si è estinta nell’isola negli anni Sessanta proprio sulle Rocche del Crasto. L’importante progetto di ripristino dell’equilibrio biologico è stato avviato dal Parco dei Nebrodi e dal Parco delle Madonie in collaborazione con la Lipu, la Lega italiana protezione uccelli. Il grifone, lo “spazzino” del territorio, è l’ultimo anello della catena alimentare in un contesto ambientale in cui vi è una presenza numerosa di fauna selvatica.

Il progetto si sviluppa soprattutto sui Nebrodi e in particolare nel territorio di Alcara Li Fusi, Longi, Militello Rosmarino e San Marco d’Alunzio. La scelta non è casuale: si tratta dell’area in cui furono avvistati i grifoni per l’ultima volta per poi estinguersi a causa dei bocconi avvelenati destinati alle volpi.  I grifoni sono stati tenuti nelle cosiddette “voliere tecniche”, costruite appositamente dall’Ente Parco per consentire agli animali di muovere le ali e di allenarsi ma non di volare, in modo da non danneggiare le penne.

foto: Attilio CaldareraIl progetto di reintroduzione, ormai in fase di avanzata attuazione, che ha riportato questi imponenti uccelli nel territorio, ha dato risultati positivi ed è la testimonianza che sui Nebrodi persistono le condizioni morfologiche (dalle presenzia di rupi a quella di pascoli) perché la colonia possa attecchire. E’ diventato occasione anche per avviare diffuse azioni di comunicazione e di sensibilizzazione sui temi dell’ecologia e della conservazione delle foto: Roberto Patronitispecie. Il coinvolgimento delle scuole e dell’intera comunità per la condivisione degli obiettivi, rappresentano, infatti, un passaggio fondamentale per la crescita della cultura ecologica.

16 gennaio 2004


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